Fiera di San Michele: chi sarà la più bella del bestiame?

21 settembre 2018 8:05 am

Si chiama Festa di San Michele ed è molto di più di una festa popolare. E’ un’occasione di gioia, condivisione, rispetto per le tradizioni e valorizzazione di esse.

Dove si svolge? in Valle di Ledro, a Pieve. E ogni anno dal medioevo ad oggi, le tradizioni legate al mondo dell’allevamento e della pastorizia rivivono in una grande festa per tutti: visitatori, locali e turisti.

Quest’anno la Festa di San Michele si terrà il 28 e il 29 settembre 2018 e sarà l’occasione unica per godere di una totale immersione nella natura incontaminata della Valle di Ledro, le sue bellezze paesaggistiche e le sue usanze, i suoi piatti tipici e la bella comunità che ogni anno si stringe attorno a questa festa.

Mostre, mercatini and co.

La Festa di San Michele affonda le sue origini in epoca medievale

e la stessa aria ricolma di semplicità e storia, è possibile respirarla proprio durante la festa di San Michele che è un vero e proprio ritorno alle origini.

Potrete non solo ammirare il bestiame che fa ritorno dalle malghe, ma anche la fierezza dei cavalli in tutto il loro splendore e riassaporare il gusto della semplicità dell’acquisto nel mercato per le vie del paese.

Nel centro del paese di Pieve di Ledro saranno cinquanta le bancarelle della fiera, affiancate da altri numerosi stand di hobbisti.

Mucche Protagoniste

Ma le vere regine nonché protagoniste indiscusse della festa sono loro, le vacche. Tanto che, con la felicità dei più piccoli, c’è una vera e propria gara di “bellezza” per incoronare la manza più bella.

Le mucche sono di razza frisona, bruna alpina, pezzata rossa e grigio alpina. Chi si aggiudicherà quest’anno il titolo? Dovete proprio venire a scoprirlo!

Durante la Fiera di San Michele, si respira davvero l’aria di una volta quando al termine della stagione in alpeggio gli animali ai pascoli smalgavano e raggiungevano i paesi, quella circostanza era una vera e propria festa e un momento di grande condivisione per l’intera comunità. La Valle di Ledro ancora oggi celebra il passato e le sue usanze, le tradizioni e la genuinità del sapere tramandatoci dai nostri nonni.

Nel programma della fiera ci saranno poi anche tante altre attività. Laboratorio sulla trasformazione del latte, degustazioni sensoriali di formaggi, animazione per bambini, dimostrazione su nasce la birra, spettacoli di volo con i falchi, possibilità di spazzolare e condurre gli asini, attrezzature agricole, esposizione di trattori d’epoca, boscaioli e legname da cippare. Tutte queste attività saranno accompagnate da musica dal vivo!

NEI RISTORANTI TANTE GOLOSITÀ

E il pranzo? Rigorosamente con piatti tipici. Nei ristoranti di Pieve di Ledro la pietanza che fa da padrona a questa manifestazione infatti è la trippa.

Il cibo, altro grande elemento attorno al quale ruota la manifestazione, riserva ai partecipanti grandi esperienze di gusto: tutti i ristoranti del paese infatti, proporranno la celebre trippa ma anche il pranzo dell’allevatore: polenta e spiedo! Tutte ricette di recupero che testimoniano la genuinità di questa valle dal passato ad oggi.

Fiumi di birra per tutti

E per gli amanti della birra venerdì sera 28 settembre, tornerà l’Oktoberfest della Valle di Ledro, con cena tipica bavarese, musica dal vivo, carne locale della Macelleria Cis e birra del birrificio Leder. Lo sapevate? Le birre di questo birrificio artigianale ledrense, sono prodotte utilizzando acqua pura di sorgente alpina. Nessuna birra poi è pastorizzata o filtrata e non è un caso che in Valle di Ledro si producano birre come queste di ispirazione boema. Infatti durante la prima guerra mondiale la popolazione della Valle di Ledro venne evacuata in Boemia fino alla fine della guerra riportando poi a “casa” anche un pezzo di storia e di cultura boema in Valle di Ledro!

Quest’anno poi si celebra il 10° anniversario del gemellaggio Valle di Ledro-Boemia. Il 30 settembre infatti ci sarà una vera e propria serata ufficiale al centro culturale di Locca, anticipata alle 10 del mattino dalla Santa Messa officiata dall’Arcivescovo di Trento, Mons. Lauro Tisi.

Due giorni intensi quelli dedicati alla Festa di San Michele, non solo per tutta la comunità locale ma anche per visitatori e turisti che vivranno con gli occhi e con il cuore un’autentica tradizione legata alla natura e agli animali e che oggi come allora non smette di emozionare.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *