Kawai a Ledro – La magia del Natale raccontata in musica

10 dicembre 2018 5:59 pm

Udire delle soavi note in un angolo di paradiso chiamato Valle di Ledro.

Sembra promettere proprio questo ogni anno la rassegna pianistica internazionale Kawai a Ledro diventata ormai appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati di musica di qualità.

Come nasce questa unione fra un luogo ameno come la Valle di Ledro e una musica eterna come quella dello straordinario compositore viennese Franz Schubert cui quest’anno è dedicato Kawai a Ledro?

L’idea di questa rassegna musicale, ci spiega Davide Cabassi, che cura questo importante festival con immutato entusiasmo, nasce da un viaggio che fece quest’ultimo, quasi vent’anni fa, con Roberto Furcht.

Lo scopo era visitare il caro, amatissimo amico comune Angelo Foletto e la sua mitica Farmacia. (link interno).

Roberto rimase incantato dalla Valle, e iniziò a maturare, con Angelo, l’idea di una stagione concertistica speciale, di amici per amici.

Dal 2004 questa meravigliosa tradizione si è rinnovata anno dopo anno, presentando nuovi artisti e programmi sempre più accattivanti restando fedeli però all’idea di base: fare musica in compagnia, in un’atmosfera rilassata e unica, nel posto più bello del mondo abitato da gente speciale.

La magia si perpetua ogni anno fino a questa quattordicesima edizione.

Concerto di Natale

Il tradizionale concerto di Natale di Kawai a Ledro si terrà il 28 dicembre presso il Centro Culturale di Locca alle ore 21:00. Qui rivivranno note immortali di brani come la Moritat di Brecht /Weill, Smile di Charlie Chaplin, brani del repertorio di Marlene Dietrich e qualche brano originale. Ad eseguirli saranno i Revench, una formazione della sassofonista e cantante Helga Plankensteiner e del pianista Michael Lösch con tre fiati, sax tromba e trombone, pianoforte e batteria che esegue un repertorio che spazia tra dixieland, klezmer e chanson degli anni venti.

Un repertorio affascinante e vellutato che si sposa perfettamente con la magia di un luogo come la Valle di Ledro, sospeso fra le montagne verdeggianti e le acque limpide del suo lago.

Il gruppo ha suonato già a diversi Festival internazionali di Jazz come GardaJazz, Dolomiti ski jazz, e molti altri riscuotendo sempre grande entusiasmo, lo stesso che si augurano, possa invadere la Valle di Ledro.

Le novità del 2019

Con il concerto di Natale si chiuderà la rassegna Kawai a Ledro targata 2018 ma già molte novità bollono in pentola per il 2019.

Qualche piccola anticipazione?

Quest’estate il tema della rassegna sarà “La Boemia e il Nuovo Mondo” visto il legame speciale che unisce la Valle con quelle terre lontane geograficamente ma così vicine nel cuore. Spazio dunque a Dvorak, conosciuto anche come il primo vero compositore “americano”, che aprirà la strada a Gershwin, Bernstein e tutti i grandi statunitensi.

Ci sarà per la prima volta Benedetto Lupo, con gli amici ormai storici dell’Orchestra Haydn ma anche esordienti come Luca Buratto, Andrea Rebaudengo, Luca Schieppati e Külli Tomingas. Torneranno a suonare per Kawai Emanuele Delucchi, e Tatiana Larionova (ormai ledrensi di adozione) e il grandissimo clarinettista Anton Dressler. Tornerà il corso Kawai a Ledro e il suo carico di giovani ed entusiasmo.

Di grande importanza poi ci sarà la partecipazione ad un concerto della Banda della Valle di Ledro, segno tangibile della volontà di questa rassegna di coinvolgere quanto più possibile i musicisti della Valle e tutti i suoi abitanti, in una festa di suoni, colori ed amicizia.

Anche a Natale si potrà godere di una eccezionale musica di qualità grazie al Kawai e, ogni anno, questa tradizione si arricchisce sempre più di storie da raccontare, magici momenti da condividere e aneddoti emozionanti.

Come quello accaduto all’ultimo concerto tenutosi al rifugio Pernici con i ragazzi del Corso Estivo Kawai a Ledro. Ci racconta Davide Cabassi di un concerto in piazza del clarinettista Anton Dressler. Una pioggia improvvisa ed intensissima un’ora prima dell’inizio. I musicisti, puntuali, alle 21, salgono sul palcoscenico e, contro ogni logica e previsione, attaccano a suonare, per loro, senza nessun pubblico. Quasi per magia la pioggia si interrompe e il pubblico, dopo pochi minuti, gremisce la piazza con entusiasmo e passione. Una serata magica e commovente che rimarrà nei cuori di tutti.

Un episodio che racconta con brividi di emozione quanto la musica possa far accadere dei veri e proprio miracoli.

Natura, musica e cultura vanno dunque a braccetto in Valle di Ledro, territorio di grande vocazione naturalistica ed inserito nel progetto Riserva della Biosfera di Unesco proprio per l’eccezionale biodiversità.

Kawai a Ledro rappresenta un momento culturalmente elevato che emoziona ora come quattordici anni or sono, suonando all’unisono la meraviglia della natura e quella della musica.


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