Foto Natalia Pellegrini - Percorso sentiero naturalistico di fondovalle in Val di Concei

Sentiero naturalistico della Val Concei: fra natura e leggenda

19 marzo 2019 6:46 am

Con i suoi 3000 ettari di superficie racchiusi tra spigolosi profili montuosi, la Val Concei, in Valle di Ledro, è il vero e proprio cuore verde della valle.

Osservandola dall’alto, la Val Concei è una sinuosa distesa smeraldo intenso ancora intatta. Qui la mano dell’uomo è intervenuta solo nel pieno rispetto della natura.

Foto Natalia Pellegrini - Percorso sentiero naturalistico di fondovalle in Val di Concei
Foto Natalia Pellegrini – Percorso sentiero naturalistico di fondovalle in Val di Concei

La Val Concei è attraversata dal sentiero naturalistico di fondovalle che parte da Lenzumo e giunge fino al Rifugio Al Faggio. Se vi state chiedendo perché proprio un faggio dia il nome a questo chalet (che vi offrirà ristoro facendovi gustare piatti tipici come la polenta di patate o quella fatta con farina gialla di Storo), la risposta è presto intuibile: qui infatti potrete osservare l’albero più antico di tutta la Valle di Ledro, un faggio secolare alto 30 metri!

Il nostro consiglio? Abbracciatelo! Abbracciare gli alberi dona una sferzata di energia incredibile! Lo dice anche la scienza: l’effetto “biofilia” o amore per la vita, in questo caso inteso come amore per la natura è fortemente benefico per l’essere umano e qui in Val Concei è probabilmente il luogo ideale per questa pratica che tocca le corde più profonde dell’anima.

Un itinerario fra mito e natura

L’itinerario è adatto davvero a tutti, anche a famiglie con bambini e soprattutto è perfetto sia per gli amanti del trekking che per gli appassionati di due ruote. In Mountain bike infatti avendo poco dislivello e un fondo sterrato, questo percorso dà probabilmente il meglio di sé!

Per tutte le info tecniche e dettagliate vi lasciamo questo link ma forse quello che non sapete e che vi farà innamorare ancor di più di questa valle, è che il suo fascino è sospeso fra mito e leggenda. E vi spieghiamo perché.

Si narra che una fata dal canto melodioso abitasse in Valle di Ledro deliziando i suoi abitanti con le soavi note intonate dal suo belcanto. Quando la fata, di nome Gavardina, percepì un umore poco felice nella popolazione ledrense a causa di insetti dannosi per la vegetazione del luogo, preoccupata e tanto buona da non poter recare danno ad una forma di vita per quanto pericolosa, Gavardina chiese aiuto al Mago delle Nevi della Val Rendena e ai suoi fedeli folletti.

Nonostante il provvidenziale aiuto del mago, la popolazione però aveva mutato il suo atteggiamento nei confronti della natura arrivando a trattarla con minor rispetto e cura. Delusa da questi sentimenti poco amorevoli, la fata fuggì in Val di Fi e da allora più nessuno ha udito il suo dolce canto. Chissà che nel silenzio dei boschi, non possiate udirlo voi.

La Fata Gavardina scolpita nel legno

https://www.vallediledro.com/it/val-concei
https://www.vallediledro.com/it/val-concei

I più piccoli ameranno tantissimo ammirare la fata Gavardina, gnomi, folletti e stregoni abilmente scolpite nel legno. Le opere sono state realizzate da undici artisti sotto la supervisione del celebre maestro Livio Tasin di Tenno. Queste opere sono state poi posizionate all’imbocco del Sentiero Naturalistico di Fondovalle della Val Concei. Come ci ha spiegato Filippo Zecchini (presidente dell’Associazione Leder Legn da cui è partito il progetto) il progetto Fata Gavardina ha voluto rendere ancora più ricco – storicamente e culturalmente – questo piccolo scrigno naturalistico.

L’associazione Leder Legn nata nel 2015, organizza anche un Simposio di Scultura, sempre a tema leggenda, con lo scopo di promuovere l’arte del legno attraverso corsi di avvicinamento a quest’arte nobile che puntano a valorizzare i percorsi e i luoghi della Valle di Ledro con statue e bassorilievi scolpiti con grande maestria nel legno.

Se amate la natura, il suo silenzio, la sua incredibile perfezione che ci lascia a bocca aperta, non dovete far altro che scoprire questo piccolo angolo di verde paradiso, la Val Concei e… aspettare di udire le soavi note intonate dalla Fata Gavardina!


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